Storie di single, amori e amicizie.

C’è sempre un momento nella vita in cui ti ritrovi a vaneggiare pensieri in cerca di consensi, tra divertenti storie di single, pseudo amori e tante amicizie.. femminili. Tra uomo e donna: amicizia? Naaaa

Non è un pensiero fisso ma che dire, ci piacciono le donne. Quando però le amiche sono più che gli amici beh, allora la cosa comincia a diventare complessa da gestire.

Con le amiche devi accettare il fatto che ogni tua battuta sul sesso cada nel perennemente vuoto esistenziale e finisca poi sul ridere: “ma dai, come potrei fare sesso con te?”. Mah, non so, vedi tu.

Ad esempio andando a casa mia, dritti in camera da letto o sul divano invece che come al solito a violentare il frigo prima di fagocitarmi dentro la tua storia che mi devi troppo raccontare. Che fai dunque?

Ci esci, perché devi troppo ascoltare la storia anche di quell’altra, la bionda, anzi, se la devono loro troppo raccontare e tu, ci devi troppo essere perché devo assolutamente troppo dare il mio punto di vista da uomo, maschio, che pensa solo con lo scroto.

Onore al merito e demerito, chiaramente contemplato nei loro discorsi, mentre ci si gongola dietro questa vittimistica considerazione. Prima un sacco da gonfiare di complimenti e poi da prendere a pugni per sfogarsi.

Ascolti quindi, anche il loro confronto costruttivo sul colore dello smalto, mentre demoliscono il culo della collega odiosa che durante il giorno ha fatto la solita scena melodrammatica con il capo. E tu? Lì in silenzio, che non capisci se forse è arrivato il momento di cambiare vita, il tuo posto a sedere o invece prendere la saggia decisione di alzarti e andare da quella al banco del bar che ti guarda in maniera apparentemente interessata. Uomo, con donne, sempre meglio che troppi uomini single. Strategie di vita.

Infatti, mentre cerchi di inserirti tra un “no, ma non sai poi chi ho visto” e “ci sono uscita, ed è uno stronzo” butti l’occhio sconsolato sul culo di quella che passa davanti al tavolino e lo segui, lasciando alle tue spalle i titoli di coda della storia infinita che si perde lontano dal tuo reale interesse, mentre l’amica mora invece, dichiara di portarsi avanti ormai da troppo tempo.

E quando le porti in barca, per farle un po’ cambiare orizzonti, si perdono nel loro beauty esistenziale, colmo di mille mila paia di seghe mentali ma anche di tanti “why not”, che diventano poi efficaci rimedi al loro modo di porsi sempre di traverso, tranne che durante i brindisi a bordo, mentre si saluta il sole che si perde dietro lo stesso orizzonte, assieme alle loro visioni della vita. In quel momento tutto si livella e si riparte con una nuova carica. Il bello della barca a vela.

Che dire, in fondo è divertente avere delle amiche, perché con il loro smalto nuovo, il sorriso, la profondità d’animo, ti riempiono il cuore e poi, l’audacia e l’arguzia che hanno, che sanno usare anche a tuo favore, ad esempio per agevolarti con l’adorabile culetto che ti è passato davanti a quel tavolino, possono favorire enormi figure di merda ma il più delle volte, grandi soddisfazioni.

Amico o paraculo dunque? Un po’ entrambi.

Mi dispiacerebbe però non ricevere più un messaggino tipo: “amico mio mi manchi, ti devo raccontare una cosa”, perché so già che quando ci vedremo sarà un altro momento divertente e probabilmente uno di quelli profondamente umani… dove la loro “cosa”, non sarà mai solo quella.

Perché le amiche sanno essere teneramente romantiche o dannatamente stronze allo stesso tempo, mantenendo ovviamente sempre sotto controllo la frangetta. In fin dei conti sei sempre l’uomo… non l’amica alla quale presentarsi con la maschera rigenerante, avvolta da un maglione con gli orsetti e le babbucce con le orecchie. No! Io le ho viste anche così. Uno strazio.

Sanno però prenderti in giro se tifi una squadra diversa dalla loro, commentare una gara di Moto GP anche se non sanno cos’è il punto di corda, descrivere un quadro di Chagal con interesse e qualcuna a sbalordirti andando a pisciare ubriaca dietro un cespuglio, alla faccia di chi le giudica. O addirittura, sbalordirti durante una notturna in mare aperto, restando al tuo fianco, nonostante il sonno pazzesco, solo perchè si rendono conto che hai bisogno di fare quattro chiacchiere. Beh, quale momento migliore… per ascoltare sempre le loro storie?

Le amiche sono tanta roba e tante cose insieme, con i loro limiti e le loro contraddizioni infinite. Sanno apprezzare davvero il valore di un confronto, senza competizione, almeno, non apparentemente. Con gli amici pure ma il rutto e il celodurismo, vince sempre su ogni aspetto tipicamente più esistenziale.

Sanno volerti bene, a modo loro chiaramente ma te ne vogliono veramente. Beh, patti chiari e amicizia lunga però: poi mi fai conoscere le tue amiche, perché a quelle sì che posso raccontare la mia di storia.

La natura prima di tutto, altrimenti poi sembra un’amicizia vera. E come lo racconto poi agli amici che non me ne sono mai fatta una?

Buon vento

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0 pensieri su “Storie di single, amori e amicizie.

  1. hahahaha in fin dei conti non dovremmo mai dimenticare che siamo antropologicamente animali no? Almeno, questo è comodo pensarlo quando dimentichiamo di “essere umani”…

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