Covid-19: 4 regole per le vacanze in barca a vela.

Le vacanze in barca a vela quest’anno saranno un po’ un’incognita per tutti e la fase 2, sarà certamente da valutare con molta attenzione, organizzandosi al meglio.

Seguendo però le disposizioni dettate dal Governo e dagli Organi istituzionali competenti, del buon senso ed assumendo un atteggiamento responsabile, vivremo questo momento il più serenamente possibile.

Se ci aggiungiamo poi che lo Stato parla di un bonus vacanze fino a 500€, facendo il nostro dovere …tutto filerà per il meglio. Vediamo dopo anche cosa vuol dire questo bonus.

Dividiamo l’argomento in 4 regole:

  • Test e autocertificazione
  • Con chi, cabine e bagni a bordo
  • Trasferimenti
  • Vita di bordo, pulizie e discese a terra

Prima di valutare se e come organizzare una vacanza in barca a vela, ripassiamo i 5 indicatori dichiarati dal Governo per la fase 2:

  1. Stabilità di trasmissione
  2. Gestione casi da parte del SSN
  3. Capacità di intervento della Protezione Civile (readiness)
  4. Possibilità di fare test ai casi sospetti
  5. Capacità di tracciamento e velocità di isolamento/quarantena

Questo vuol dire rispettare le regole di prevenzione, distanziamento, atteggiamento e monitoraggio, prevedendo di gestire la situazione durante il trasferimento, quindi: l’imbarco, la permanenza a bordo di giorno e di notte, durante le discese a terra e infine, durante lo sbarco.

Va da se che le misure di sicurezza e di allerta durante questo periodo saranno molto importanti. Per cui una buona organizzazione del gruppo e un buon briefing da parte dello skipper, saranno fondamentali.

Parola d’ordine: buon senso.

Il buon senso vince sempre su tutto! Partiamo dal presupposto che chi è al comando di una imbarcazione è sempre responsabile di tutto ciò che accade a bordo ed un cliente o ospite, vuole sentirsi rassicurato da questo. Ma l’atteggiamento più coerente e attento da parte di tutti, oggi più che mai farà la grande differenza.

Assonautica, l’organo istituito da Unioncamere per promuovere il turismo nautico e l’Economia del Mare, ha divulgato agli operatori di settore le linee guida da seguire, che noi vedremo contestualizzate all’interno di questa sorta di resoconto operativo.

Per cui ogni operatore che propone una vacanza in barca a vela, sarà informato e obbligato a rispettare certe disposizioni in materia di prevenzione e contenimento e sarà tenuto a dichiararlo anche per iscritto probabilmente. Informatevi su questo e verificate dunque prima della prenotazione.

Chi invece ha la fortuna di possedere una barca o un amico che la possiede, è bene verificarle assieme ugualmente, mettendosi nelle condizioni di poterle dichiarare in caso di controlli.

Barca a vela, Covid-19 e distanziamento a bordo. Saidisale

La barca e il distanziamento.

La barca a vela è assimilabile ad una casa vacanza, magari con giardino, visto che sono tra le più ricercate in questo momento. E la barca a vela al posto del giardino, sarà circondata da una piscina naturale.

Va da se dunque che il distanziamento sociale è per sua natura evidente già così, anche o soprattutto, se ci si ferma all’ancora in una rada o in un porto, dove la distanza naturale tra una barca e l’altra, rispetta logicamente la prima regola del metro di distanza. Quel che andrà tenuto bene in considerazione, sarà il contatto con altri, durante le discese a terra.

Entriamo ora nel vivo della questione quindi e saliamo anche a bordo.

Regola 1 / Test e autocertificazione

Prima di decidere di fare una vacanza di questo tipo, la prima regola da rispettare è fare i test necessari per poter dichiarare la propria negatività al contagio. Ma questo oltre che ovvio, è da ritenersi indispensabile a prescindere si decida di fare una vacanza di questo tipo.

I tamponi e i test sierologici in autodiagnosi non sono ancora disponibili ovunque ma gli organi ufficiali di informazione tipo il sito del ministero della salute, il proprio medico, le ASL o una farmacia, potranno indicare come e dove farli con qualche decina di euro. Alcune aziende lo propongono gratuitamente ai propri dipendenti ma ahimè, non tutti sono così …“disponibili”.

Questo poi dovrà essere dichiarato in una autocertificazione al momento dell’imbarco (capiremo come e quale) e comunque, da tenere a portata di mano ad ogni eventuale controllo e quest’anno, saranno certamente molto più attivi del solito.

Attenzione dunque alle dichiarazioni false. Oltre che un danno per voi stessi e le persone con le quali vi trovate, sono un grave reato penale perseguibile dalla legge, anche con una reclusione fino a 6 anni di carcere.

Covid-19, barca a vela e la dinette a bordo

Regola 2 / Con chi, cabine e bagni a bordo

I conviventi che hanno trascorso la propria quarantena in casa, sono logicamente da ritenersi senza dubbio il caso più facile da accettare. Diverso invece, se il gruppo è eterogeneo, per il quale è ancora più importante un test di verifica.

Se il concetto di convivenza non vi spaventa a prescindere, la prima valutazione da fare sarà quindi la tipologia di gruppo vs il numero di cabine e relativi wc, in modo che chi non è parte dello stesso nucleo familiare, possa dormire in cabine separate ed utilizzare il proprio bagno.

Una famiglia dunque non avrà questo problema ma se ci sarà a bordo ad esempio uno skipper esterno al gruppo, ovviamente dovrà avere necessariamente la sua cabina ed utilizzare un bagno diverso, come già avviene nella maggior parte dei casi.

La dinette in questo caso, cioè il soggiorno della barca dove in epoche non sospette, ci si poteva anche dormire, adesso non potrà essere dunque utilizzabile in questo senso.

Queste restrizioni comportano logicamente di far ricadere le proprie scelte su un layout di barca adeguato alla tipologia di gruppo e in base al proprio budget disponibile.

Regola 3 / Trasferimento

Al momento non è fattibile, ma se nei prossimi mesi non ci saranno restrizioni di spostamento tra una regione e l’altra, indubbiamente il mezzo privilegiato sarà l’auto.

Traghetti, aerei e/o treni al momento non sono un mezzo considerabile, che ad ogni modo (forse il traghetto, magari con cabina), avranno il loro fattore di rischio certo ma in ogni caso, adotteranno logicamente procedure di contenimento attuabili. A voi la scelta. Le FAQ del Ministero della Salute riguardo i trasferimenti in fase 2, sono al momento l’unico riferimento.

Covid-19, barca a vela, mappa della diffusione, al momento in cui è stato programmato questo articolo.
Dati aggiornati al momento della programmazione dell’articolo.

Le zone del sud Italia o le isole, all’interno della mappa del contagio, rappresenterebbero una scelta più strategica ma le regole da rispettare varranno per tutti ed ogni regione, avrà le relative sue disposizioni in merito. Meglio magari informarsi presso gli organi competenti (es. capitanerie e/o compartimenti marittimi), soprattutto per conoscere le disponibilità di posti in porto e/o dei campi boe ad esempio, anche se l’operatore stesso presso il quale eventualmente vi rivolgerete, avrà già tutte le informazioni necessarie.

Regola 4 / Vita di bordo, pulizia e la discesa a terra

A bordo che dire, prevale il buon senso. Certo, possiamo tutti immaginare che quest’anno nessuno vorrà un’abbronzatura …creativa. Per cui limitiamoci a rispettare le regole in base al caso specifico: mascherina e guanti indossati sempre quando entriamo in contatto con persone al di fuori del proprio equipaggio e sempre, mantenendo il solito distanziamento di almeno 1 metro.

Covid-19: 4 regole per le vacanze in barca a vela.
Foto by Italia a Tavola

Ogni operatore comunque, sarà obbligato a dichiarare la sanificazione interna/esterna effettuata, oltre che a dotarla di materiali igienizzanti. In ogni caso sappiate che il comandante sarà tenuto a tenere nota dei dati personali degli imbarcati (come è buona norma fare solitamente), assieme alle relative autocertificazioni pre-imbarco, oltre che traccia di chi è sbarcato, quando e dove è stato. Documenti questi che potrebbero essere richiesti dalle autorità durante i controlli, anche in mare.

Mascherine, guanti e gel igienizzanti dovranno essere presenti a sufficienza per ogni partecipante e per tutta la durata della permanenza a bordo. Ricordiamoci che ad ogni uso, regola vuole siano buttati in un sacchetto sigillato e separato dal resto. Per cui fate i vostri calcoli.

Covid-19, barca a vela, gel igienizzanti e mascherine

Dopo che la barca è stata pulita ed igienizzata per accogliere gli ospiti, ogni borsa, sacchetto e scatola della spesa che sale a bordo per l’imbarco, dovranno essere pulite e igienizzate adeguatamente. Un po’ come a casa.

Ovviamente il vettovagliamento presente a bordo, dovrà rispettare la stessa procedura, mantenendo costante e periodico il controllo dell’igiene di ogni cosa d’uso comune come le stoviglie, le pentole, i ripiani, i tavoli, le sedute ed ogni area in comune. Per la pulizia di luoghi e superfici, sono sufficienti i classici prodotti per la pulizia a base di alcool o cloro (come la candeggina).

Scarpe o ciabatte usate a bordo, non dovranno essere in alcun modo quelle che si usano a terra o comunque, igienizzate prima di rientrare in barca.

Ogni volta che in porto, si scenderà a terra per utilizzare le colonnine elettriche, le manichette dell’acqua, carrelli o la spazzatura, dovrà essere fatto uso di guanti e possibilmente non a piedi nudi. Fastidioso ma fattibile.

I locali comuni presenti nelle marine, così come i supermercati ed i negozi, rispetteranno le regole di distanziamento adottate in ogni luogo pubblico. Per cui premunitevi di santa pazienza, perchè probabilmente ci saranno file da fare, più del normale diciamo.

Bonus vacanze 2020

Eccoci qui. Come ha dichiarato Conte nel suo discorso del 30 aprile, sembrerebbe che lo Stato metterà a disposizione un bonus vacanze da 100 a 325 o 500 €, per redditi tra 7.500 e 26.000€.

Lo sapremo però a breve, dopo che verrà pubblicato il nuovo Decreto Maggio 2020, nel quale verranno chiarite le indicazioni europee sugli aiuti di Stato per gestire il supporto alle imprese, compreso il turismo, che sta vivendo perdite fino a 7,5 miliardi di euro. C’è ancora da capire se il settore della nautica però, sarà preso in considerazione.

Concettualmente il bonus potrà essere richiesto da una singola persona (100€) e a crescere, per nuclei familiari (fino a 500€), che prenotino una vacanza di almeno 3 notti in strutture ricettive situate in Italia. Staremo a vedere.

In conclusione

Se non vi è passata la poesia, queste grosso modo sono le cose da tenere presente, che se vogliamo dirla tutta, al di là delle restrizioni necessarie per gestire il momento, sarebbero atteggiamenti utili anche in epoche non soggette ad emergenza sanitaria.

Chiudiamo, tornando ai 5 indicatori da cui siamo partiti: c’è da considerare l’area di navigazione e l’organizzazione delle strutture sanitarie presenti, in grado quindi di accogliere eventuali emergenze. Un aspetto da non sottovalutare, nel caso si pensi a vacanze come dire ….un po’ “più estreme” e solitarie.

Riguardo al monitoraggio, l’ultimo Decreto annovera le misure da rispettare, così come le app o qualsiasi altro mezzo utile ad aiutarci a tenere sotto controllo la diffusione, compreso dunque il nostro atteggiamento più responsabile possibile.

Amici, il mare e la vela regalano grandi emozioni, fanno bene allo spirito e sono uno splendido gioco… da prendere però, sempre sul serio.

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Ciao e buon vento!

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