Leggenda della vecchina di Vico dei Librai

Le leggende hanno sempre affascinato e incuriosito chiunque, soprattutto se c’è ancora oggi chi le tiene vive. Come a Zena ad esempio (Genova), una delle città più affascinanti d’Italia, famosa per essere un importante porto commerciale e turistico, da dove spesso si salpa per le piccole crociere lungo il Tigullio e le 5 Terre. Ma anche e soprattutto per i suoi “caruggi” e per la sua incredibile storia, che risale al VI secolo a.C.

Ma tra le tante, quella più famosa tra i genovesi è la leggenda della “vecchina di Vico dei Librai” che adesso scopriamo assieme.

La storia

Maria Benedetti è un’anziana signora che abitava in una vecchia via di Genova: Vico dei Librai. La storia narra che fosse a fare la spesa mentre venne colta da un malore. Si accasciò sui gradini di un portone e nel 1944 morì, per cause naturali.

Lo hanno confermato alcuni anziani del centro, che la ricordano appunto come una povera vecchietta vestita sempre di vecchi abiti rammendati.

La storia di una signora che si palesa ancora ai giorni nostri apparentemente in carne ed ossa, impaurita, alla ricerca ansiosa di informazioni riguardo la sua casa di Vico dei Librai, rasa al suolo però durante la II Guerra Mondiale, assieme alla zona di via della Madre di Dio (vedi la foto sotto, tratta da ilmugugnogenovese.it).

E’ persa, tra i vicoli di una città diversa da quando la abitava lei, disorientata dal bisogno affannoso di tornare a casa sua, a far da mangiare, alla sua solita vita, prima però di svanire un’altra volta, per tornare nel “mondo” da cui proviene.

Una storia triste, più che di fantasmi, quella raccontata da chi l’ha incrociata negli anni, così come riportano alcuni medium e sensitivi intervistati anche in alcune trasmissioni televisive di qualche anno fa, una delle quali è “Verissimo”, allegata alla fine di questa lettura.

La leggenda della vecchina di Vico dei Librai
via Madre di Dio – edizioni Sciutto

Gli avvistamenti

Secondo la leggenda e le storie raccontate da varie fonti, la vecchietta si aggirerebbe ancora oggi in zona Porta Soprana, vicino al centro storico, con il suo solito foulard e la spesa tra le mani. E chi conosce i vicoli di Genova, sa bene quanto siano intricati e difficili da conoscere realmente fino in fondo, per i più. Così come è anche per un genovese. Figuriamoci per una vecchia signora.

Il primo fu nel 1989, quando un gruppo di ragazzi genovesi fu fermato da una signora molto anziana, vestita con abiti antichi e fuori moda. In un genovese molto stretto domandò loro dove si trovasse Vico dei Librai. I ragazzi, un po’ per la difficoltà a comprenderla e data la giovane età, non seppero risponderle. Ma nemmeno il tempo di parlarne tra loro, la vecchina nel frattempo svanì nel nulla.

Apparve anche ad un mendicante, al quale donò 100 delle vecchie lire, che poi si accorse fossero datate 1943.

Nel 1994, nell’attuale “Centro dei Liguri”, l’anziana signora apparve anche ad un suo familiare, dal quale però scappò via, cingendo la sua solita borsa della spesa. Venne investita da un auto in via delle Casacce. Nonostante molti la videro cadere a terra assieme alla frutta rotolante, quando intervenne la polizia, la donna era svanita.

Nello stesso anno in uno dei bar dei vicoli, fu vista pagare il suo conto con monetine del 1940. Uscì, dimenticando però il borsellino contenente una vecchia chiave ed un’immagine sacra, che il proprietario ha gelosamente conservato. Una delle ragazze che lavoravano al bar le corse dietro ma ovviamente, della donna non c’era più traccia.

Genova Leggenda Vecchina vico librai

Così come nel 1997, quando una ragazza fu fermata dalla vecchia signora, pensando fosse una mendicante. L’amica, che nel frattempo sopraggiunse la vide parlare da sola. Ovviamente poi della vecchina, nemmeno l’ombra. Testimonianze dirette queste, riportate nel video allegato.

Negli anni a seguire poi, in molti affermarono di aver incrociato nei vicoli di Genova una vecchietta che all’improvviso però, sparisce nel nulla. Così come si legge anche su liguriaoggi.it, lo spirito di Maria si fa sentire ogni 5 anni tra Natale e Capodanno, sempre alla vana ricerca della sua vecchia casa. Per cui se i calcoli sono corretti, in teoria dall’ultimo avvistamento accertato del 1997, verso la fine del 2022 dovremmo ritrovarla nei vicoli genovesi.

Non avendo ricevuto una degna sepoltura, non si sa come possa trovare pace la sua povera anima. Ma una cosa è certa, la sua leggenda oggi tiene in vita la sua storia, quella di un’anziana signora come tante, vissuta in periodi in cui Genova e l’Italia stavano cercando di sopravvivere alle ceneri di una guerra mondiale che con gli anni, ha assunto forme altrettanto tristi seppur molto diverse tra loro, come ora, ai tempi del coronavirus e della super connessione di una contrapposta net-economy.

Di questa storia al di là del mistero, rimane forse il significato delle sue apparizioni e cioè del non dimenticarsi delle persone attorno a noi, quelle più deboli e invisibili. Del valore delle relazioni dunque, degli affetti da difendere e dei piccoli gesti da tutelare, quelli che rendono unica la vita di ogni giorno. Soprattutto quando ce n’è più bisogno, come magari in questo periodo di crisi e pandemia. E se sai qualcosa della signora Maria, ovviamente non aspettiamo altro.

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© Foto di copertina di Serena Delfino, da www.infogenova.info


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