Cane barca a vela consigli
Consigli per la barca a vela

In barca a vela con il tuo cane.

La storia della marineria insegna che gli animali a bordo ci sono sempre stati e dunque la barca a vela con il cane è certamente una condizione assolutamente normale per entrambi. Diciamo che come per gli umani, qualcuno ha più bisogno di altri di abituarsi ma lo vediamo dopo.

I tempi sono ormai cambiati e di conseguenza anche il concetto di relazione che abbiamo con gli animali ma al di là di questi aspetti relazionali, è bene essere consapevoli di ciò che sarebbe meglio tenere in considerazione per vivere tutti bene e in armonia, un po’ come con tra esseri umani. Dopo tutto i tempi in cui il cane gironzolava nell’aia di una cascina, tra i campi ghiacciati e mangiava gli scarti della cucina quando rientrava, ne esistono molto pochi ormai. Forse perchè sono pochi quelli che vivono ancora in campagna nelle cascine…

L’homo sapiens è la definizione tassonomica dell’essere umano moderno e prendendola molto alla larga, possiamo dire che siamo l’evoluzione della specie animale. Ci possiamo definire più evoluti, anche se rimaniamo “dotati” (nonostante tutto) di quegli istinti che ci riconducono sempre al punto di partenza della vera natura: quella animale, appunto.

Per cui verrebbe da dire che nonostante l’evoluzione, gli animali in certi atteggiamenti sembrano molto più “umani” dell’essere umano. Partendo dunque da questo assunto filosofico e parlando di cane in barca a vela, scopriremo quel poco che può servire per vivere serenamente a bordo (come a terra) …tra simili.

Se stai leggendo, potrebbe essere per curiosità o perchè hai un cane e guardacaso, ti piace pure la barca a vela.

Quindi se hai un cane, sai probabilmente che per lui, in linea di massima sei il capo branco. E’ facile quindi capire come l’esempio, la determinazione e l’affetto (come per un figlio d’altronde) siano la via più semplice per far diventare il nostro amico a quattro zampe, un fedele compagno di vita. E sul concetto di fedeltà, non ci soffermiamo a fare paragoni. Si aprirebbe una voragine esistenziale.

Chi non ha una barca a vela e volesse provare questa esperienza, sappia che tutto è possibile. Ci sono però alcune accortezze da tenere presente, sia per la salvaguardia della sua salute (prima di tutto) che del benessere vostro e/o di chi condivide con voi la vacanza. Vediamo quali.

1. Educazione: domandare è lecito

Come vuole la buona educazione, domandiamo a chi ci ospita a bordo se gli animali sono ben accetti. Non tutti hanno questa sensibilità e se ce l’hanno, può essere non gradiscano la loro presenza a bordo per vari motivi. Rispettiamoli.

Nel caso invece li accettino (ce ne sono molti fidatevi), via libera dunque alla fantasia, ricordandoci che i nostri amici pelosi hanno le loro esigenze. Ovviamente diamo per assodato che anche i vostri compagni di viaggio umani, la pensino come voi.

2. Uno, due, tre: prova

In barca a vela con il tuo cane.

Avete notato se il vostro cane soffre il mal d’auto? Beh, può essere soffra anche la barca. Ma non è detto. Magari facciamoci consigliare dal veterinario e predisponiamo il nostro kit “si sa mai” per lui e per noi ovviamente. Ognuno ha le sue esigenze in fondo.

I cani comunque amano le sorprese, le cose inaspettate, vogliono giocare e condividere esperienze semplici e divertenti con la propria “famiglia”. Mi verrebbe da dire proprio come con i figli. Ma teniamo l’attenzione sui nostri amici pelosi, che sì potrebbero sostituire l’affetto per un figlio ma nella catena dell’affetto a mio avviso, dovrebbero comunque rimanere sempre dove la natura che ci ospita ha previsto siano.

Quindi prima di affrontare una vacanza di più giorni (così come lo consiglio a chi non ha animali al seguito), cominciate con una giornata.

C’è bisogno di farlo ambientare, farlo sentire al sicuro. Deve capire dove si trova e cosa o come affrontare questa nuova esperienza. Ha solo bisogno di sentirsi al sicuro, tutto qui, di poter contare sulla vostra costante presenza e sulla vostra sicurezza in tutto questo.

Dopo tutto siete il capo branco, per cui se è ok per voi, lo sarà anche per loro. Sempre che sia così anche a casa. Altrimenti può essere ci siano dei problemi di ambientamento e relazione.

E la passerella per salire a bordo?

Beh, se è un problema per gli umani… figuriamoci per loro. Quindi la prova prevede anche questo, magari facendo diventare questo “esercizio” un vero e proprio gioco, al termine del quale verrà premiato magari con una crocchetta o ciò che ritenete possa gratificarlo.

In America sta prendendo talmente piede l’idea del “dog on board” che sono nati veri e propri corsi di addestramento per cani “da barca”. Beh, niente di strano in effetti. Anche noi in fondo facciamo lo stesso.

3. Ma che razza di figura mi fai fare?

barca a vela con il tuo cane

Ci sono alcune razze più predisposte ed altre meno. I golden retriver, i labrador, gli alani, i terranova sono di solito quelli più istintivamente attratti dall’acqua. Taglie effettivamente come dire, ingombranti. Quindi valutiamo questo anche in funzione della “taglia” della barca. Gli spazi sono quelli che sono, per cui pensiamo che anche il nostro cane avrà bisogno dei suoi.

Quelli di taglia piccola ovviamente sono i benvenuti e più adeguabili ma gli esperti consigliano di capire che tipo di attitudine hanno nei confronti dell’acqua, prima di decidere di portarseli a bordo di una barca. Dipende molto dal carattere ovviamente.

E’ importante conoscerlo bene per capire se a bordo sarà disciplinato e ubbidiente (se lo è a casa, lo sarà anche in barca), per evitare quindi che danneggi qualcosa mordicchiando cime o altri oggetti. In fondo ciò che fanno rispecchia esattamente ciò che insegna il loro padrone. Per cui può essere che la “figura” la facciamo noi, non loro. Mi verrebbe da dire… come con i figli.

4. Tutti hanno “bisogno” dei loro spazi

barca a vela con il tuo cane

Il problema toilette, soprattutto per le donne, è un tema scottante. Dico donne perché molto spesso sono le più discrete. Non che siano di meno gli uomini ma di solito, i maschietti si fanno meno problemi. Comunque il tema rimane un argomento “ingombrante” da gestire, anche per i nostri amici pelosi.

Ma a parte noi che abbiamo le nostre fisse, anche il nostro amico ha le sue. Per cui è bene prevedere un angolo “prato” dove si abitui a fare quello che deve, senza essere obbligato ad aspettare di scendere a terra, soprattutto se non si può accostare in una piazzola dell’autostrada come fossimo in un camper o con la macchina.

Le esperienze riportate da chi vive in barca con il proprio cane, propone di addestrare il proprio amico con molta pazienza affinché “riconosca gli odori” di cui ha bisogno.

C’è chi addirittura sostituisce gli odori animali con i propri, facendo letteralmente la pipì sul pezzettino di prato sintetico o di moquette dove poi dovrà farla anche lui oppure, di usare inizialmente quella di qualche altro cane, fino a quando avrà preso l’odore e dunque, sostituendolo poi con il suo personale. Si dovrà avere pazienza, “obbligarlo” a capire che deve farla lì, prima di concedere una discesa a terra.

Per evitare odori fastidiosi e considerando che gli animali sono dotati di un olfatto molto più amplificato del nostro, si potrà lavare il tappetino in mare. Manterrà la traccia che il nostro cane sarà comunque in grado di riconoscere.

Al di là del punto in cui deciderete di metterlo (qualcuno lo mette a prua, altri sotto l’albero, chi in pozzetto), ovviamente la barca deve essere dotata di una rete di sicurezza lungo tutto il perimetro della barca, così come si fa normalmente quando ci sono dei bambini piccoli a bordo. Al guinzaglio lo si accompagna finché prende confidenza e poi lo si lascia libero.

Indubbiamente il programma di navigazione comunque, deve prevedere qualche sosta in più del previsto, che è utile per il nostro cane e diciamocelo, anche per gli umani.

Attrezziamoci ovviamente con tutto ciò che serve per tenere tutto pulito e sotto controllo. Ricordiamoci che siamo “in casa d’altri” anche se abbiamo preso in locazione la barca. Si chiama educazione.

5. Godiamoci sta vita da cane

barca a vela con il tuo cane

Parola d’ordine: abbronziamoci. C’è un sole pazzesco, il cielo terso e nemmeno una nuvola all’orizzonte. Una leggera brezza che accarezza il mare, sufficiente per muoversi quel tanto che basta con le vele, senza troppi sbattimenti. Attenzione alle insolazioni! Sì, vale per tutti.

Avete messo la crema, gli occhiali e un cappellino? Se avete la pelle chiara meglio indossare ogni tanto anche la maglietta. Ma questo voi lo sapete. Lui invece no.

Non può sudare, per cui se fa molto caldo lo vedremo affannato. L’unico modo che ha poveraccio, è tirare fuori la lingua e respirare affannosamente. Per cui creiamogli uno spazio dove stare all’ombra. Teniamolo bagnato e magari prepariamogli un asciugamano umido dove possa trovare ristoro e soprattutto, diamogli da bere, mi raccomando.

Momento crema per noi? Ottimo, mettiamone un po’ anche a lui, nelle parti più delicate. Evitiamogli inutili bruciori che come per noi, sono davvero fastidiosi.

6. Un tuffo dove l’acqua è più blu

barca a vela con il tuo cane

Si sa, quando fa caldo, non c’è cosa migliore che fermarsi in mezzo al mare, buttare giù la scaletta e fare un tuffo dove l’acqua è più blu, niente di più. Battisti sapeva evidentemente cosa vuol dire.

A parte le fobie da pesce cane che riempie la testa solo di chi ha molta fantasia e vede troppi film, questo momento è davvero un sogno. Ovviamente con tutte le attenzioni del caso e che il vostro skipper avrà ben in mente e sotto controllo.

L’istinto di nuotare ce l’hanno ma nel dubbio, procuratevi un piccolo salvagente adatto a lui e lasciatelo sguazzare liberamente, così come quando torna a bordo e se non è troppo vivace, non tenetelo legato. E’ un ottimo modo per fargli prendere confidenza con l’ambiente.

Una volta tornati a bordo, la barca si bagna e diventa scivolosa, soprattutto se non c’è il teak. Come lo è per noi umani lo è senza dubbio per i nostri fedeli compagni di viaggio.

Scendere sotto coperta bagnati non è cosa saggia, perchè l’acqua salata fatica ad asciugarsi. Per cui come è una regola per noi, lo deve essere anche per il nostro cane.

Che ne pensi?

Non senti già la voglia di essere con la tua famiglia e gli amici più o meno pelosi su una barca a vela, ormeggiati in una splendida rada dove le cicale fanno da colonna sonora, mentre ondeggiando su un amaca ti stai godendo il bello della vita che solo questo punto di vista sul mondo può donare?

Perfetto. Allora sai cosa fare per la prossima vacanza. Cerca subito una vacanza in barca con gli animali. Ci sono decine di offerte che prevedono la possibilità di portare a bordo cani. Prova questa esperienza tenendo presente le variabili che essa comporta e sarai felice di viverla in compagnia di chi ami di più.

Se vai per mare… saidisale.

Ciao, a presto


PS. Avete i vostri documenti? Bene, non dimenticate ovviamente quelli del vostro amico peloso. All’estero o comunque in ogni circostanza, possono essere molto utili, se non indispensabili.

Articoli simili

5 Commenti

  1. Molto carino questo articolo… vorrei condividerlo sul mio blog, per dare qualche spunto di riflessione ai miei lettori!

    1. Ciao sono contento ti sia piaciuto… e che tu voglia condividerlo. Assolutamente sì, nessun problema, anzi… magari citando la fonte 😉

  2. Oltre alla moto protrei far provare a Luna la vita di bordo…ah se avesse la parola quel cane chissà quante me ne direbbe! Meraviglioso articolo.

    1. Grazie mille… ho visto cose che voi umani 😀 I cani a bordo sono fantastici… basta solo farli un po’ abituare, quanto meno quelli che per natura non lo sono. Poi è tutta un’altra storia e.. benvenuta a bordo Luna 😉

Lascia un tuo commento